Venerdì 20 Luglio 2018
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Acli di Uboldo

Il 1° maggio 2013 si è svolta la consueta Festa del Tesseramento del Circolo ACLI di Uboldo presso la Sede Acli nel Centro Familiare Parrocchiale.

La manifestazione è iniziata con la celebrazione eucaristica nella chiesa di S. Cosma nel corso della quale sono state benedette le tessere dei Soci e commemorati i Soci defunti.

La festa è poi proseguita nel Centro Familiare Parrocchiale ACLI con il saluto e ringraziamento da parte del Presidente del Circolo ACLI di Uboldo, sig. Pierino Merlini, a mons. Italo Monticelli, ai rappresentanti dell’Amministrazione del Comune di Uboldo, Sindaco dott. Lorenzo Guzzetti e Assessori dott. ing. Angelo Leva e sig. Ercole Galli.

Ringraziati tutti i presenti, il Presidente sig. Merlini ha sottolineato l'importanza del lavoro, la necessità di dedicarsi a un'attività che consenta di vivere, ma anche di esprimere tutta la libertà e la dignità della persona.

Subito dopo il presidente Merlini ha dato la parola ai rappresentanti del Comune di Uboldo. Il Sindaco e l’Assessore ai Servizi Sociali hanno fatto il punto della situazione locale, hanno messo in evidenza lo stato di crisi, l’aumento della disoccupazione in Uboldo.

Ha fatto seguito il pensiero religioso di mons. Monticelli che ha rimarcato che la chiesa è sempre stata vicina al mondo del lavoro.

Subito dopo mons. Monticelli ha tenuto la relazione sull’enciclica “Pacem in terris” di papa Giovanni XXIII.

La “Pacem in Terris”, l’ultima enciclica di Angelo Roncalli, scritta al culmine della guerra fredda, quando il mondo viveva la minaccia costituita dall'esistenza e dalla proliferazione di armi di distruzione di massa. Papa Giovanni XXIII scrisse quella che è stata definita "una lettera aperta al mondo". Era un appello affinché la causa della pace e della giustizia venisse promossa con vigore in ogni settore della società, a livello nazionale e internazionale.  

La Pacem in terris è stata pubblicato l’11 aprile del 1963. Pochi mesi prima il mondo aveva trattenuto il fiato in quanto fra Stati Uniti e Urss si svolgeva un drammatico braccio di ferro e le navi sovietiche si dirigevano, cariche di missili, verso Cuba. La guerra atomica sembrava imminente; certamente Papa Giovanni XXIII contribuì a disinnescare il meccanismo della crisi.

Nel merito, mons. Monticelli ha illustrato con dovizia di particolari che il documento offre quattro linee principali per procedere sulla via della pace: la centralità della persona inviolabile nei suoi diritti; l'universalismo del bene comune; il fondamento morale della politica; la forza della ragione e il faro della fede.

Giovanni XXIII non indirizzava l’enciclica ai cattolici, ai credenti, o ai cristiani, ma allargava la lettera "a tutti gli uomini di buona volontà". Anche se poi sottolineava che la pace è "anelito profondo degli esseri umani di tutti tempi e può essere instaurata e consolidata solo nel rispetto dell'ordine stabilito da Dio".

Le reazioni furono incredibilmente positive.

Il segretario delle Nazioni Unite affermò:"L'ho letta con profondo senso di soddisfazione [..] Senza dubbio è rivolta non solo ai membri della Chiesa Cattolica, ma a tutti gli uomini [..] L'enciclica è certamente conforme alle concezioni e agli obiettivi delle Nazioni Unite". In seguito il Segretario dell’ONU promosse un ciclo di studio sul documento.

L’agenzia sovietica Tass ne diffuse ampiamente il testo, sottolineando soprattutto la parte dedicata al disarmo.

Il Dipartimento di Stato Usa commentò: "Accogliamo con calore il commovente messaggio di papa Giovanni XXIII. La Pacem in Terris è un'enciclica storica di importanza mondiale [..] nessun paese più degli Stati Uniti potrebbe essere più recettivo del suo profondo richiamo".

Il Washington Post commentò: "Giovanni XXIII ha raccolto il voto dei popoli; cosicché la Pacem in Terris non è solo la voce di un anziano prete; né quella di un'antica chiesa, ma la voce della coscienza del mondo".

E persino nell’anti-papista Gran Bretagna parecchi deputati anglicani presentarono una mozione di elogio per il documento di Giovanni XXIII.

A quanto sopra ha fatto seguito la consegna dei Premi “Aclino 2013” ai soci Lino Ciceri e Gianluigi Ceriani per la lunga e fedele militanza nella nostra comunità, per l’impegno e il proficuo lavoro offerto nelle varie iniziative della nostra Associazione nonché per aver contribuito alla crescita culturale.

A questo punto vi è stata la programmata presentazione della Mostra: “ Proverbi sul lavoro in italiano e in dialetto uboldese” curata da Lino Ciceri.

Ha fatto seguito la distribuzione delle Tessere Acli e consegna dello Statuto della nostra Associazione ai nuovi Soci.

A conclusione si è tenuto un sobrio rinfresco nel Centro Familiare.

Luciano Parotti