Giovedì 24 Maggio 2018
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Acli di Uboldo

 Il 30 gennaio 2014 le Acli e Caritas parrocchiale di Uboldo hanno organizzato un incontro pubblico sul tema "nuove dipendenze: il gioco d'azzardo patologico", incontro patrocinato dal Comune di Uboldo.

Sono intervenuti:
Dr. Fabio REINA
Dirigente Medico Coordinatore Sede Ser.T Saronno- DIPARTIMENTO DIPENDENZE ASL VARESE
Dr.ssa Maria Raffaella GUZZETTI
Dirigente Medico Sede Ser.T Saronno - DIPARTIMENTO DIPENDENZE ASL VARESE
Sig. Ercole GALLI
ASSESSORE FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI Comune di Uboldo

Hanno altresì presenziato con loro testimonianza soggetti di “Giocatori anonimi” di Busto Arsizio.

Dopo un excursus legislativo culminato con la recente legge della Regione Lombardia 21 ottobre 2013 n. 8, possiamo dire che in Italia la cura del gioco d'azzardo patologico è piuttosto recente. In alcune regioni, come in Lombardia, i SerT (Servizi per le dipendenze patologiche delle ASL) hanno istituito specifiche équipe (composte da medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri) che si occupano di diagnosi e cura del gioco d'azzardo patologico. Esistono inoltre associazioni che si occupano di auto mutuo aiuto, tra le quali i Giocatori Anonimi.

Il gioco d'azzardo patologico (definito genericamente ludopatia) è un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi.

Il gioco d’azzardo (il termine azzardo deriva dall’arabo az-zahr, che significa dado: infatti i più antichi giochi d’azzardo si facevano utilizzando dadi), consiste nello scommettere beni, per esempio denaro, sull’esito di un evento futuro: per tradizione le quote si pagano in contanti. Giocatore d’azzardo può essere chiunque.

Caratteristiche

Ha una forte attinenza con la tossicodipendenza; infatti il giocatore d'azzardo patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell'apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede.

Il percorso evolutivo che alcune persone vulnerabili possono intraprendere nel momento in cui vengono a

contatto e stimolate con il gioco d’azzardo può manifestarsi in modi diversificati, sia in base alle caratteristiche dell’individuo che a quelle dell’ambiente in cui vive. Il gioco d’azzardo patologico è comunque da considerarsi una patologia progressiva che può colpire alcuni individui con rischi diversificati che reagiscono alla vincita e alla perdita di denaro in maniera diversa, che hanno un grado di consapevolezza e di autocontrollo differenti e, di conseguenza, un comportamento alla sperimentazione degli stimoli “vincita/perdita” molto diverso.

La comparsa di menzogne, di depauperamento delle risorse finanziarie, piccoli furti domestici, cambiamenti dell’umore, delle amicizie e dei luoghi di frequentazione possono essere sintomi “sentinella” di una vera e propria evoluzione verso il gioco patologico.

L’intensificazione degli accessi al gioco, un aumento delle spese, la comparsa di pensieri ricorrenti di gioco, spesso accompagnati da distorsioni cognitive e fantasie di super vincite, con un aumento della ricerca di ambienti di gioco sempre più specializzati sono segni di una evoluzione in atto verso il gioco problematico.

Sintomi

Il giocatore affetto dal gioco d’azzardo patologico in linea generale presenta i seguenti sintom:

  • È assorbito dal gioco;
  • Ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori;
  • È irrequieto e irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  • Mente alla propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del coinvolgimento nel gioco d’azzardo
  • Ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo
  • Ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo;
  • Fa affidamento sugli altri per reperire denaro per alleviare la situazione economica difficile causata dal gioco, “operazione di salvataggio”.
 
 
 
 
 
 
Diverse sono le iniziative che, parallelamente all’attivazione dei gruppi terapeutici, sono state progressivamente portate avanti.

Un esempio è dato dall’Associazione Giocatori Anonimi che è una associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza,forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di

Aiutare altri a recuperarsi dal gioco compulsivo.